( domenica, 05 aprile 2009; 13:27 )
E siamo ad Aprile;
Avevo deciso un bel po' di settimane fa, di confrontare la qualità di tutti i mesi passati a partire da gennaio 2009;
Gennaio: pessimo, non sono stata bene, e in più per la prima volta ho pensato a cose a cui credevo che non avrei mai pensato nella mia vita (è contorto, lo so...).
Febbraio: meno peggio di Gennaio... Ho passato quasi tutto il mese chiusa in casa, c'è stato qualche momento di crisi qua e là, non ero al massimo delle forze e ho avuto problemi con lo studio.
Marzo: Le cose sono lentamente migliorate dal momento in cui ho dato l'ultimo esame il 17 marzo, ho iniziato il tirocinio, sono fuori casa dalle 6.28 fino alle 19.00/20.00/21.00, è faticoso in un certo senso, ma si può fare, e mi ha permesso di sistemare certe questioni - E i miei problemi personali si sono *attenuati*
Aprile: è iniziato bene e spero che continui se non bene, almeno discretamente; Staremo a vedere;
Ho bisogno di cambiamenti.
Per ora, in questo momento, mi sento serena...
( venerdì, 06 marzo 2009; 13:32 )
Sono ancora stanca, vorrei scappare via...
Vorrei poter
annullare tutto;
Vorrei scomparire;
L'esame dell'11 marzo si avvicina e io non riesco a concentrarmi nemmeno per 10 minuti di fila.
Ieri ho studiato
quattro paginette in sei ore (oggi dovrei studiarne quaranta - e domani, cento )...
Quando prendo il treno e vado a Foggia, quando sono a Foggia, io sto bene.
È strano il rapporto che ho con Foggia, la odio e la amo. Quando ne sono lontana voglio restarmene a casa e non voglio proprio andarci, mentre quando sono lì vorrei restarci e non tornare più.
Forse perché è proprio questo che mi serve, la possibilità di lasciare tutto questo, di
ricominciare da me.
Ma so bene che non posso finché sono qui.
Quest'anno è iniziato con le riflessioni peggiori, con prese di coscienza e di atto che non avevo mai fatto.
Sono arrivata a pensare che il finale "giusto" (e che probabilmente desidero io per prima) di certe situazioni, sia una fine definitiva e drastica, esclusivamente una
da cui non si può (e non si deve potere) tornare indietro.
Ma poi, per cosa?
Non sappiamo neanche "perché" viviamo, quindi come facciamo a sapere qual è il finale giusto se noi un
fine neanche l'abbiamo?
In genere il fine dell'uomo e della natura (oltre che tendere al caos -.- ) è quello di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo possibile

; Questo è ciò a cui tutto tende naturalmente; Basti pensare a com'è strutturato il corpo umano (visto che sto studiando anatomia, rendiamolo utile): tutto è organizzato in modo che si possa raggiungere la massima efficienza degli organi e dei sistemi col minimo consumo energetico possibile;
Quindi, se lo scopo è affaticarsi il meno possibile, considerando che se mi sforzassi otterrei lo stesso risultato che otterrei non sforzandomi, non mi sforzo (più).
Mi sembra logico.
È brutto quando ti trovi costretto a cambiare i tuoi obiettivi in modo così drastico, ma comunque credo che capiti a tutti. Come quella che sogna di fare la ballerina e si rompe un legamento; che dobbiamo farci, queste cose succedono e bisogna farci i conti, non possiamo mica passare il tempo a fare le vittime o a commiserarci, o almeno non è quello che farò io...
Io sono solo molto stanca, sono stanca
di me.
Cercherò nuovi obiettivi e guarderò verso nuovi orizzonti.
Il 12 marzo inizia il tirocinio, ho comprato ieri il camicie ma mi va un po' largo... Sono veramente curiosa di osservare e di imparare, di confrontarmi con le vite degli altri, e chissà, anche con le loro sofferenze; Sono esperienze che aiutano a crescere e che ci aiutano a capire la realtà attorno a noi, a trovare un senso al nostro percorso;
Due notti fa invece non sono riuscita a dormire: Mercoledì mattina mi sono svegliata alle 6.50 (avevo il treno per Foggia alle 6.57 -.- ), mentre di notte (nonostante fossi distrutta) c'è stato un vento talmente forte che non sono riuscita a dormire. Fuori tutto sbatteva, un uomo gridava, è esplosa una bomba, mia madre in casa andava avanti e indietro nel panico, sembrava che volassero gli alberi

ero spaventatissima ç_ç.
Detto ciò, vado a pranzo. E oggi, a Foggia.
Fa veramente freddo qui...
I sogni son come le stelle: ti sembran vicine
Ma sono distanti, per questo ci fanno impazzire...
( martedì, 24 febbraio 2009; 12:55 )
Sono stanca.
Ritmi sballati, mi sveglio sempre alle 12.30 e mi sono persa tutta la mattinata che avevo per studiare; devo assolutamente recuperare questo tempo, o l'11 marzo non riuscirò a dare proprio nulla, altro che anatomia e istologia -.- ... Ma perché ho scelto di preparare l'esame più grosso dell'anno in meno di un mese u_ù ?
Va bè, amen.
Vado avanti a progetti e sogni (quelli non te li toglie nessuno, quelli non danno fastidio a nessuno), e a rubare anellini col brillante tarocco dal ristorante cinese.
Sono soddisfazioni, eh.
Non servono grandi ali per spiccare il volo,
La vita è molto più vasta di una definizione...
( giovedì, 19 febbraio 2009; 12:48 )
Sono tornata qui; e
non so precisamente quale motivo mi abbia spinta a
riesumare questo piccolo spazio.
Ma forse è giusto che sia così, certe cose vanno e vengono, e a volte prima o poi ritornano.
Comunque, non mi dilungherò su altre riflessioni

.
Prima ho sentito mia sorella piangere e urlare nella sua camera (tanto per cambiare); Sono andata a chiederle cosa avesse, e mi dice che il suo ex si sta sentendo con un'altra.
Continua a piangere disperata e ad urlare "Lui è mioooo! È mio!!!!!!!!"
Le ho detto che il suo non è amore (probabilmente è ossessione, è un'esagerazione voluta da lei stessa - non capisco perché a certe persone quasi sadicamente
piaccia soffrire per "amore");
Non è amore semplicemente perché quando
ami una persona, se sai che questa persona ha scelto un'altra ed è felice con lei, devi lasciarla andare per la sua strada.
Non servono i pianti e gli strepiti, soprattutto nel momento in cui fai solo preoccupare le persone che ti stanno vicino.
Lei no, lei vuole andare da lui a Perugia, lei mi fa "Io la ammazzo!" (Riferito alla ragazza con cui lui si sente ora).
Ma questa "nuova" ragazza, che colpa ne ha? Cosa c'entra lei? Potrebbe essere chiunque...
Quando ami qualcuno lasci che sia felice, tutto qui.
So che fa male, fa veramente male, ma la scelta finale (e quella più giusta) è quella di lasciare che l'altro viva in tranquillità la vita che merita;
Molti potrebbero pensare che io non sono nessuno per dirlo, che non ne so niente di queste cose... Ma in realtà so cosa si prova, e quando è arrivato per me il momento di scegliere, ho fatto proprio questa scelta.
È la scelta più semplice e banale da prendere, eppure non ti rendi conto che è quella giusta, anzi, non ti viene neanche in mente, finché non inizi a "
pensare col cuore".
Perché "
L'essenziale è invisibile agli occhi".
Tutto ciò che è strettamente necessario, ma al contempo così maledettamente semplice, non si vede che col cuore.
Gli occhi ci portano a guardare, non ad agire.
Gli occhi ci portano ad osservare aiuole piene di rose, e ad ammirarle tutte, indistintamente.
Il cuore invece, ci porta a sollevare quella foglia più grande delle altre, per scoprire finalmente la rosa che nascondeva sotto di sé, la più bella di tutte.
( giovedì, 19 febbraio 2009; 01:52 )